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GIORNATA MUS-E

16 Aprile 2018

Ci sono giornate che lasciano il segno. In chi le vive in prima persona e in chi ha la fortuna di potervi assistere da semplice spettatore.

La Giornata Mus-e, tenutasi venerdì 13 Aprile, è decisamente una di quelle.

La grande “convention” dell’associazione - nata da un’idea del grande violinista Yehudi Menuhin- che si occupa dell’integrazione di bambini di etnie diverse in età scolare attraverso la pratica dell’arte, della musica e della recitazione, si è dipanata nelle scuole elementari della città e presso l’Aula Magna dell’Università di Modena e Reggio riempiendo il cuore di tutti quelli che hanno avuto la fortuna di potervi assistere.

I bambini, veri ed assoluti protagonisti di questa giornata, che si sono divertiti a recitare ed a percorrere le strade dell’arte e della recitazione in modo spontaneo e genuino.

I genitori, che hanno vissuto la gioia - con trasporto e commozione- di poter assistere alla performance dei propri figli comprendendo appieno l’alto valore sociale, oltre che educativo, dell’attività di Mus-e nelle scuole della nostra città.

Infine, i rappresentanti delle istituzioni e delle associazione stessa presenti. I primi hanno potuto toccare con mano la bontà del progetto e la sua profonda valenza culturale e morale. I secondi, se ce ne fosse ulteriore bisogno, nel credere ancora più fortemente nel messaggio che Mus-e lancia alla nostra società ed alle generazioni di domani.

Come da programma la giornata Mus-e si è sviluppata in due momenti diversi. Nel primo pomeriggio nelle scuole elementari “Zibordi” e “Carducci” i bambini delle classi prima e seconda dei due istituti si sono cimentati in una serie di interpretazioni e recite. Il canovaccio centrale è stato quello dell’interpretazioni della figura di Pinocchio in varie situazioni, inframmezzati da momenti di creatività in movimento da parte dei bambini e dei loro insegnanti di teatro (bravissimi, e che meritano un grandissimo grazie: Paolo Versari, Cinzia Beneventi, Francesca Bianchi, Myriam Galleguillos e Sunghe Ho).

Sono stati momenti di grande ilarità, perché la simpatia dei bambini nelle loro interpretazioni è stata contagiosa. Al contempo, un grande momento di integrazione ed empatia proprio per il fatto che bambini di provenienze ed etnie diverse hanno trovato nel movimento “artisticamente inteso”, nella recitazione, nello script “teatrale” un terreno comune per esprimere compiutamente il loro talento.

Gli applausi dei genitori e degli ospiti presenti sono stati scroscianti ed estremamente convinti. Il lavoro compiuto è stato di altissimo valore, perché ha rappresentato il culmine di un percorso formativo che ha visto pienamente coinvolti i piccoli studenti delle scuole elementari, le loro maestre, e gli insegnanti di Mus-e. Una “chimica” incredibile che ha trovato la massima espressione proprio in quelle due ore di performance cui si è assistito venerdì pomeriggio.

La Giornata Mus-e è poi proseguita presso l’Aula Magna dell’Università degli Studi di Modena e Reggio dove si è tenuta la parte più “istituzionale” ma non per quello meno emozionante e coinvolgente.

Il programma è stato rispettato in modo magistrale ed ha, anche in una sede più “alta” dal punto di vista dell’educazione e della formazione, messo al centro i veri protagonisti della giornata: i bambini.

Dopo i doverosi saluti della Professoressa Antonella Coppi, coordinatrice locale di Mus-e, sono incominciate le performances dei giovanissimi scolari.

Un grande, grandissimo impatto sui tutti i presenti hanno avuto le due proiezioni dei cartoni animati intitolati “La Storia di Babacar”, a completamento di un progetto che l’artista Gian Domenico Silverstrone ha portato avanti con i bambini delle classi 3e A e B dell’istituto scolastico “Carducci”.

Due piccoli cortometraggi di 3 minuti l’uno, in cui sono stati assemblate e montate più di settecento foto e 1000 disegni fatti proprio dai bambini delle due classi citate. Il tutto con il sottofondo delle percussioni dei bambini stessi accompagnati dall’artista Lancei Dioubate.

Con la platea a spellarsi le mani dagli applausi.

E’ stato poi il turno di uno dei fiori all’occhiello dell’attività di Mus-e Reggio Emilia, l’orchestra giovanile della Scuola “Collodi”, questa volta coinvolta in un progetto del tutto nuovo insieme al coro giovanile della scuola “Elsa Morante” autori di una magistrale interpretazione di “Suoninsieme”.

L’Orchestra Collodi, come ha avuto modo di evidenziare la Professoressa Coppi: «E’ parte di un progetto iniziato quattro anni fa e rappresenta una delle principali attività di Mus-e Reggio Emilia. E’ composta da quarantacinque piccoli musicisti, in cui la parte principale è quella degli strumenti ad arco. Un grazie sentito va al direttore dell’orchestra Olivia Santucci. Per quanto riguarda il coro della Scuola “Morante”, si tratta di un progetto speciale, che ha avuto inizio quest’anno grazie al direttore Emanuela Brezza».

L’unione della “Collodi” e del coro “Morante” ha dato vita ad un momento di grandissimo trasporto emozionale culminato con il convinto apprezzamento dei presenti che hanno applaudito in modo convinto.

Successivamente si è passati alla parte veramente istituzionale, con il saluto delle autorità presenti.

Ad incominciare con il presidente della Provincia di Reggio Emilia, Gianmaria Manghi che ha posto un grande accento sul messaggio di uguaglianza che il progetto Mus-e porta tra le giovanissime generazioni: «Nel settantesimo anniversario della nostra Costituzione - ha sottolineato Manghi - voglio mettere in evidenza l’Articolo 3 del nostro dettato, quello che parla di eguaglianza. Quello che Mus-e esprime è l’estrinsecazione di uno dei fondamenti veri e reali della nostra società. Che poi questo avvenga attraverso l’arte, o le varie arti in cui i bambini sono coinvolti, è un enorme valore aggiunto. In modo autentico, genuino. Ed è proprio il valore dell’autenticità su cui, da ultimo, mi sento di voler porre l’accento sull’attività di Mus-e. I bambini sono quanto di più autentico e vero si possa trovare in questa società. La speranza è che attraverso loro si possa costruire una società più vera, autentica ed eguale. Un grazie alla vostra associazione per tutto ciò che state facendo nel diffondere questi valori».

A portare i saluti dell’Amministrazione comunale è stata l’Assessore Serena Foracchia: «Vi porto i saluti del Sindaco Luca Vecchi che non è potuto essere qui con voi quest’oggi. Quello che vi porto - ha dichiarato genuinamente emozionata, l’assessore - è il ringraziamento dell’Amministrazione di Reggio, ma, soprattutto, quella di una madre che ha vissuto una grandissima gioia nel vedere il proprio figlio tra coloro che sono stati coinvolti nelle performance di oggi. Quello che mi porto di questa giornata è il messaggio potentissimo, la serietà, la capacità, la motivazione di questi bambini nel voler seguire i percorsi artistici e culturali che sono stati prospettati loro da parte di Mus-e. Un qualcosa di unico. Un messaggio importantissimo di integrazione e apertura verso l’altro che fa ancora più breccia, proprio perché ad essere coinvolte sono le nuove generazioni, i bambini e l’idea che possano crescere in un mondo più giusto e ancora più aperto».

L’Architetto Mauro Severi, presidente di Unindustria ha evidenziato come: «L’arte e il bello siano valori trascendenti e tanto più di impatto se espressi attraverso gli occhi dei bambini, soprattutto in momento in cui questi valori sono offuscati da tante, troppe problematiche».

Infine, l’ultimo intervento è toccato al presidente di Mus-e, l’avvocato Ferdinando Del Sante: «Quello che vi voglio trasmettere, in questo momento, è un’emozione. L’emozione di aver trascorso un intero pomeriggio a contatto con i bambini ed i loro genitori. L’emozione di averli visti pienamente coinvolti nelle attività che li hanno visti protagonisti. L’emozione di averli visti felici ed i genitori commossi. Ho ammirato il lavoro, unico, che hanno compiuto assieme ai nostri magnifici insegnanti. L’empatia incredibile che si è stabilita tra i nostri artisti ed i bambini ed il coinvolgimento positivo con i genitori. Qualcosa che mi porterò dentro per molto tempo. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questa giornata, dai membri a me più vicini del Consiglio Direttivo di Mus-e Reggio Emilia, senza il loro incredibile apporto, una giornata come questa non sarebbe potuta succedere. Il valore principale della nostra associazione è quello di creare un ambiente in cui bambini di provenienze diverse possano stare bene assieme trovando un terreno comune con cui condividere momenti indimenticabili attraverso l’arte, la recitazione, il disegno e la musica.

Proprio in questa sede mi sento di voler ricordare il grande maestro Josè Antonio Abreu che ci ha purtroppo lasciato alla fine di Marzo. Il fondatore del Sistema delle Orchestre Giovanili del Venezuela che ho avuto l’onore e la fortuna di conoscere nel 2007 quando, assieme al maestro Gustavo Dudamel si è esibito a Reggio con l’Orchestra giovanile Simòn Bolìvar. Con il maestro Abreu avevamo posto le basi per creare un protocollo d’intesa tra Mus-e ed El Sistema per far sì che si costruisse un terreno comune tra le nostre attività. Sintesi che è stata poi successivamente trovata con l’inimitabile ed unico, Claudio Abbado che ha creato il Sistema Italiano delle Orchestre Giovanili di cui Mus-e Reggio Emilia fa parte.

Il progetto Mus-e è totalmente autofinanziato. Quelli che seguiamo nelle nostre scuole sono completamente gratuiti per i bambini e gli istituti stessi e sono sostenuti attraverso i nostri amici finanziatori che non smetteremo di ringraziare abbastanza. Quello che ho visto oggi mi rende orgoglioso del percorso compiuto fino ad ora e ci spinge a proseguire sul sentiero intrapreso con ancora più voglia e convinzione. Crediamo molto nei messaggi che il grande violinista Yehudi Menuhin ha voluto mandare al mondo dei giovani con la sua Fondazione e che Mus-e ha raccolto in Europa ed in Italia con le sue sedi locali. Ai genitori ed ai bambini che hanno potuto toccare con mano questo progetto, nel ringraziarli dal profondo del cuore, voglio dire solo una cosa: siate testimoni in mezzo alla gente di ciò che facciamo».

Questa lunga, gioiosa giornata, si è conclusa con l’esibizione degli studenti dell’Istituto Comprensivo “A. Manzoni”, coordinati dagli artisti Stefania Camparada e Sandra Leotti, dal titolo “Danza educativa per l’inclusione”. Un progetto speciale, al suo primo anno, ma che già incontrato l’interesse ed il sostegno dell’associazione e dei veri protagonisti di tutto questo: i bambini.