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Convegno "Costruttori di Ponti"

15 Aprile 2018

“Abbiamo cominciato da spettatori a partecipare a questi seminari nazionali, adesso siamo riconosciuti ed apprezzati come una testimonianza d’eccellenza nel panorama scolastico italiano”. È soddisfatta Rita Costato Costantini della partecipazione di Mus-e a “Costruttori di ponti”, l’evento promosso dal Miur, dall’Istituto “Alcide Cervi” di Reggio Emilia e dal Centro Internazionale Studenti “Giorgio La Pira” tenutosi a Firenze nei giorni scorsi, e che ha visto la scuola al centro di importanti riflessioni che ne investono il ruolo ed il futuro in contesti che mutano rapidamente: “siamo di fronte a realtà complesse e difficili, con classi che presentano allievi delle più diverse provenienze, lingue, religioni. Per questo condividiamo l’esigenza di costruire ponti tra culture e tradizioni diverse. L’abbiamo sempre fatto, è nel nostro DNA” chiosa la coordinatrice di Mus-e Italia.

L’incontro di Firenze ha previsto una sessione specifica dedicata all’Arte per l’integrazione. A fare gli onori di casa, dopo l’introduzione della senatrice Albertina Solliani presidente dell’Istituto “Cervi”, Vinicio Ongini, referente del MIUR per l’Osservatorio nazionale per l’integrazione e l’intercultura. Il suo intervento ha puntato sul valore della bellezza, sul concetto di responsabilità verso le nuove generazioni e sulla necessità di coltivare i sogni e le libertà per combattere paura ed omertà: “solo costruendo ponti - ha sottolineato - riusciremo a rendere migliore il mondo”.

Si sono susseguiti diversi relatori, e ciò che è emerso dagli interventi è la necessità di potersi definire sognatori consapevoli, educando alla cittadinanza globale e alla comprensione degli altri, stando attenti a considerare la diversità un valore.

In tale contesto Mus-e ha presentato la sua specificità, legata al linguaggio artistico, portando non solo il racconto di 25 anni di storia nelle scuole d’Europa affidato alle parole della coordinatrice nazionale, ma introducendo gli astanti ad una vera e propria esperienza artistica guidata da Franco Giraud e Sara Nesti grazie al progetto Minorities Education Through Art (META) applicato nelle scuole primarie “Montagnola” e “Agnesi” di Firenze con l’obiettivo di valorizzare i talenti di ogni bambino e non spegnerne la speranza.