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La Ludoteca dell'Ospedale Bambino Gesu' accoglie Mus-e Roma

22 Marzo 2018

La consueta giornata di gioco e arte alla Ludoteca dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma si è svolta il 22 marzo, per accogliere con un sorriso la Primavera e offrire come sempre ai piccoli pazienti un momento di sollievo e condivisione. Il personale medico e paramedico va ringraziato ogni volta con più calore perché ci consente con la pronta collaborazione che offre di poter organizzare una giornata speciale, ed è con le parole di Ilaria Migliaccio, artista Mus-e di Teatro che insieme a Patrizia Sorba e le sue Arti visive ha gestito il piccolo evento, che vogliamo raccontarvi le emozioni che sempre ci riserva la visita al famoso Ospedale.
"La Primavera è il momento in cui tutto ricomincia e si ritorna alla vita. Ieri siamo state al Bambin Gesù io, che faccio teatro e Patrizia Sorba, artista visiva che amo molto, anche come persona. Da anni il progetto Mus-e in due date, 13 dicembre e 21 marzo, accompagna per un giorno intero, con le attività dei suoi artisti, i bambini che vengono alla ludoteca dell'ospedale.
Alcuni sono solo di passaggio, altri sono là da mesi.
Ma tutti hanno una voglia enorme di comunicare e raccontarsi.
All'inizio del giorno ero lì ad osservare i primi che arrivavano alla ludoteca e, presi dai giocattoli, neanche si accorgevano che sul tavolo avevo preparato il materiale, un teatrino kamishibai per creare storie di carta che poi avremmo raccontato insieme, stando seduti. Patrizia intanto aveva avviato con enorme gioia di grandi e piccoli la sua fabbrica di amuleti e coniglietti di creta da colorare con pastelli acquerellabili. Intanto io continuavo a seguire da lontano un gioco che avevano cominciato a fare alcuni bambini con un'assistente della ludoteca. Giocavano al ristorante e Tiziano era il cuoco cameriere. Poi il gioco finisce, allora mi avvicino, chiedendo se il ristorante era ancora aperto e se potevo mangiare qualcosa...da lì è successo tutto con estrema fluidità, perché i bambini sono loro che ti prendono e ti travolgono una volta che sei entrato nel loro mondo. Il ristorante era chiuso ma si è aperto un bellissimo flusso di lettura e racconti ispirato al libro A cosa pensi? che ci ha permesso di farci domande su come ci sentivamo quando eravamo tristi o arrabbiati o innamorati e abbiamo parlato dell'abbraccio, di quanto sia bello e importante abbracciare.
Siamo arrivati al punto che il teatro è entrato naturalmente nel nostro raccontarci.
Avevo delle maschere di cartone fabbricate insieme a Juan, erano le teste dei personaggi della fiaba dei Grimm, I musicanti di Brema, ognuno dei bambini ha preso una maschera e, mentre io raccontavo la storia, loro interpretavano i personaggi.
Nel pomeriggio ancora cori e costruzione di maschere che ci hanno portato al racconto con il kamishibai e a cantare con tutti i presenti nella ludoteca, grandi e piccoli, facendo i versi degli animali, grazie anche alla piccola grande Olga che forse diventerà regista, attrice o musicista, non lo so, ma è stata capace di coinvolgere tutti.
La giornata così intensa è passata molto rapidamente e sono arrivate le 17, la ludoteca chiude a quell'ora, e io porterò con me anche stavolta nuovi sguardi, nuovi volti e nuove storie di piccoli combattenti resilienti."