I ballerini della DEOS accolgono i bambini

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TEATRO DI RITORNO

01 Agosto 2017

Quest’anno in collaborazione con il Teatro Carlo Felice abbiamo ripreso un vecchio progetto, già attuato anni fa, denominato “Teatro di ritorno”.
Il progetto è consistito nel far partecipare alcune classi ad uno spettacolo a teatro, dopodiché far lavorare a scuola i bambini sul tema della rappresentazione, sulle emozioni provate, sulla loro creatività e fantasia e poi, alla fine dell’anno, presentare una “lezione aperta” ai genitori nello stesso teatro e sullo stesso palco per far vedere ai genitori le loro interpretazioni.
L’occasione è stata data dall’Associazione DEOS che, all’Auditorium Montale del Carlo Felice, ha messo in scena lo spettacolo “Dalla fiaba di Perrault alla musica di Rossini” ideato da Emanuela Bonora, con la Direzione artistica di Giovanni Di Cicco e i danzatori Luca Alberti, Filippo Bandiera, Emanuela Bonora, Barbara Innocenti e Roberto Occhino.
Questa versione di Cenerentola “intende prendere per mano il giovane pubblico e trasportarlo in uno spettacolo magico e danzante, giocato sulle musiche di Rossini, che si alternano a composizioni più contemporanee.”
Il giorno 23 febbraio 10 classi hanno assistito allo spettacolo, manifestando molto interesse e dimostrando di aver gradito molto l’opera.
Nel corso dell’anno, a scuola, con l’aiuto dei nostri artisti, i bambini hanno rielaborato “Cenerentola”. Scrivono gli artisti Alessandra Cavalli e Cristiano Fabbri che “tutti sono riusciti ad essere “Cenerentola”, e a trovare un gesto per muovere verso gli altri ed invitarli a diventare un’altra Cenerentola. Il gesto e il segno grafico si sono compresi e sono stati utilizzati per fornire elementi accessori importanti, vie di fuga per non restare in balia dell’incertezza e trovare un appiglio per continuare il racconto. Mettersi nei panni di qualcuno, camminare con le sue scarpe, è stato in parte possibile proprio per il fatto di parlare della storia di Cenerentola e usarla come pretesto per leggere altro, provando a immaginare analogie e parlando di cosa è andare incontro all'altro, all’ignoto, e verso un finale. In questi anni l’idea del racconto e del percorso come fatto inevitabile di sviluppo e comprensione pratica della realtà è stato un motivo sempre presente. Perché ogni storia è fatta di incontri e di relazioni, di persone che scelgono, osservano e agiscono; essere attenti e presenti in ciò che facciamo è imparare a vivere pienamente la propria storia.”
Il 22 maggio le classi sono tornate all’Auditorium Montale e hanno dato vita ad una lezione aperta, facendo vedere ai genitori la loro personale interpretazione del balletto.
I ballerini dell’Associazione DEOS hanno, al termine, accolto tutti i bambini in Largo Siri, invitando tutti a ballare con loro.
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