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La Fondazione Maccaferri di Bologna investe in Mus-e

10 Luglio 2017

 

Probabilmente era un incontro inevitabile, anche se nulla è affidato al caso. Ma chi si occupa di promuovere progetti che possano migliorare l’inclusione sociale, la partecipazione e l’equità sociale e lo fa con un occhio particolarmente attento alle generazioni più giovani non può non condividere un medesimo percorso fatto di impegno, serietà, consapevolezza ma anche approccio creativo e solidale. Queste sono le parole chiave della Fondazione Maccaferri e di Mus-e che, da quest’anno, hanno avviato laboratori artistici in alcune classi elementari dell’Istituto Comprensivo 8 di Bologna. “Partire con progetti di qualità era il nostro obiettivo prioritario e Mus-e ci ha sorpresi per la freschezza, la spontaneità, la gioia che ha saputo infondere nei bambini che partecipano ai laboratori” dichiara Margherita Maccaferri, tra coloro che, nella Fondazione, seguono con particolare impegno progetti per le scuole. La finalità che Mus-e si propone non è l’apprendimento delle specifiche discipline artistiche ma la condivisione del codice di comunicazione delle singole arti, che ha una influenza diretta sulla maturazione e lo sviluppo equilibrato del bambino, “temi su cui siamo perfettamente in linea” sottolinea Maccaferri.

Il progetto ha una durata triennale ed è stato documentato con riprese video durante i laboratori cercando di riportare soprattutto il punto di vista degli artisti, per dare una visione differente e consapevole del valore dell’arte come modalità universale di apprendimento e sviluppo della creatività. Nel sito della Fondazione  sono al momento visionabili alcuni teaser (https://www.youtube.com/channel/UC-5CQ7YyLI6WlEXAo5CPyfw) che danno l’idea del lavoro sin qui svolto.

Siamo davvero felici di questa collaborazione” chiosa Rita Costato Costantinicoordinatrice di Mus-e Italia e della sede locale di Bologna “perché apre alla nostra associazione nuove opportunità e la possibilità di sperimentare percorsi artistici con partner che dimostrano nei fatti una grande sensibilità verso le problematiche che noi quotidianamente affrontiamo a scuola. Sono certa che riusciremo a far un buon lavoro”.

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