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Coordinamento internazionale Mus-e (ICC)

21 Giugno 2017

Nella prima settimana di giugno Bruxelles ha ospitato il nuovo appuntamento del coordinamento internazionale dei coordinatori nazionali di Mus-e (ICC), preceduto dall'assemblea generale della IYMF (International Yehudi Menuhin Foundation). All'assemblea della Fondazione ha preso parte anche il presidente di Mus-e Italia, Alessandro Garrone. Gli onori di casa sono stati fatti da Coen Teulings ed Enrique Baron Crespo, coadiuvati da Marianne Poncelet e Werner Schmitt.

Proprio con Schmitt il presidente Garrone si è intrattenuto per verificare alcune possibilità di collaborazione, così come con Andor Timar, presidente di Mus-e Ungheria.

In generale l'incontro è servito per confrontare le diverse esperienze Mus-e nei vari contesti nazionali ed implementare tutte le opportunità di rete che possano dare forza al progetto nel suo complesso.

All'assemblea, che si è tenuta giovedì 8 giugno, ha fatto poi seguito un breve concerto tenuto da alcuni componenti dell'Orchestra da Camera di Bruxelles: Nana Kawamura (violino), David Wlodarczyk (violino), Fayçal Cheboub (alto) and Mario Villuendas (cello).

L'ICC di venerdì tra i coordinatori nazionali ha affrontato diverse problematiche soffermandosi in particolare sul regolamento del consiglio internazionale di Mus-e e su come garantire continuità e peso specifico alla struttura internazionale, a cominciare dal tema delle risorse finanziarie.

Il coordinamento ha poi rinnovato l'incarico di responsabile dell'ICC a Dardan Kryeziu, coordinatore nazionale di Mus-e Kosovo.

"Come sempre, è stato un incontro interessante ed utile per confrontare le nostre esperienze" ha sottolineato Rita Costato Costantini, Coordinatrice di Mus-e Italia. "La questione che ritengo cruciale è comunque quella di implementare gli scambi internazionali e condividere progetti europei per dare un senso alla rete. Del resto è quello che, come Mus-e Italia, stiamo facendo ormai da tempo: Erasmus e META ne sono un significativo esempio. Inoltre dobbiamo continuare a tenere ben alto il riferimento a Menuhin e al significato dirompente del linguaggio artistico: lì continua a giocarsi la differenza di Mus-e rispetto a tutto il resto..."